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	<title>il blog di Michele d&#039;Alena &#187; turismo</title>
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	<description>comunicazione e marketing tra reti, comunità e territori</description>
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		<title>E tu sei turista Don Giovanni o Don Chisciotte? Divori senza assaporare o cerchi qualcosa e sogni?</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2011/12/e-tu-sei-turista-don-giovanni-o-don-chichotte-divori-senza-assaporare-o-cerchi-qualcosa-e-sogni/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Di ritorno dal BTO, riprendo fiato dopo la tappa riminese del RiminiCamp e il rientro a Bologna in pieno TDays. E mi tornano in mente frasi da 140 caratteri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno dal <a href="http://www.buytourismonline.it/" target="_blank">BTO</a>, riprendo fiato dopo la <a href="http://www.riminicamp.eu/" target="_blank">tappa riminese del RiminiCamp</a> e il rientro a Bologna in pieno <a href="http://www.tdays.bo.it/" target="_blank">TDays</a>.</p>
<p>E mi tornano in mente frasi da 140 caratteri che in qualche modo mi accompagneranno nelle prossime progettazioni. Si perchè il BTO, oltre ad essere momento di condivisione (devo dire networking?) tra professionisti occasionalmente liberi dalle proprie routines, è occasione di crescita. Arrivano link e suggestioni come nuove cornici su cui inserire i propri pensieri.</p>
<p>Come per esempio sul <strong>turismo responsabile e sostenibile</strong> che, tema principale di <a href="http://www.tagbolab.it/2011/11/valutare-e-comunicare-la-sostenibilita-dei-festival/" target="_blank">TagBoLab terza edizione</a>, è stato anche uno degli 11 topic del BTO.</p>
<p>Non a caso, devo dire.</p>
<p>Riporto di seguito 19 immagini trascritte sul mio moleskine, o lanciate via uccellino: alcune sono criptiche, altre magiche ma tutte meritano il loro spazio visto che ne esce un quadro a colori a pastello visto che, per una volta, l&#8217;<strong>arretratezza italiana pone in essere un vantaggio competitivo</strong>. Per ora sto raccogliendo materiale e dati per supportare questa visione ma nel frattempo, ecco alcune chicche sulla nicchia.</p>
<ol>
<li>il turista lento vuole farsi raccontare storie e sapori</li>
<li>il turismo slow è ideale per l&#8217;Italia perchè siamo pieni di racconti</li>
<li>la nostra arretratezza è perfetta per valorizzare ciò che abbiamo</li>
<li><strong>la nicchia è il prodotto tipico</strong></li>
<li>la cura dell&#8217;ospitalità è il vantaggio</li>
<li><strong>il turismo sostenibile prima era naturale, ora è trend</strong></li>
<li>facciamo leva sull&#8217;arretratezza puntando sulla tecnologia</li>
<li>la cultura agricola è plus</li>
<li> sentirsi a casa propria è un&#8217;antica memoria</li>
<li><strong>dobbiamo considerarci artigiani del turismo</strong></li>
<li>organizzare un viaggio è come essere andare in una <strong>sartoria su misura</strong></li>
<li>governance del territorio</li>
<li>incontro tra persone</li>
<li><strong>il turista slow è l&#8217;antitesi del turista che in 3 giorni fa Venezia, Firenze, Roma</strong></li>
<li>il piccolo è bello</li>
<li>manca ancora l&#8217;approccio</li>
<li><strong>il turiso lento è di lusso perchè si appropria del tempo e dello spazio</strong></li>
<li>la tecnologia ti permette di raccontare il viaggio in modo spettacolare</li>
<li>don giovanni don chichotte: il primo divora senza assaporare il secondo cerca qualcosa e sogna</li>
</ol>
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		<title>BTO? Vedi alla voce turismo, tra comportamenti e tecnologie</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2011/11/bto-vedi-alla-voce-turismo-tra-comportamenti-e-tecnologie/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno andrò al BTO, Buy Tourism Online:  già l&#8217;anno scorso mi lasciai andare ponendo l&#8217;evento come uno dei punti focali di una idea diversa di belpaese. Se vogliamo paralre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno andrò al <a href="http://www.buytourismonline.com/" target="_blank">BTO</a>, Buy Tourism Online:  <a href="http://www.micheledalena.it/2010/11/perche-il-bto-fa-bene-al-paese/" target="_blank">già l&#8217;anno scorso</a> mi lasciai andare ponendo l&#8217;evento come uno dei punti focali di una idea diversa di belpaese.</p>
<p><strong>Se vogliamo paralre di ripresa economica italiana, credo che senza il settore turistico, non si vada da nessuna parte.</strong></p>
<p>Tornado sul pezzo, per chi vive nella rete e della rete, passare offline e incontrare, colleghi, amici e professionisti, è fondamentale: se poi andiamo a vedere il programma BTO, segnalo che ci saranno i rappresentanti di Gogobot,  Tripadvisor, Trivago e di HolidayCheck tutti in un unico panel. Per dire.</p>
<p>Gli argomenti che verranno trattati sono molti ma mi aspetto, come l&#8217;anno scorso d&#8217;altronde, <strong>molte analisi sui comportamenti dei viaggiatori e sulle nuove tecnologie</strong> che abbiamo a disposizione.</p>
<p><a href="http://www.buytourismonline.com/presentazione/argomenti/" target="_blank">Qui trovate gli 11 temi</a> che verranno affrontati ma mi piace sottolineare la vicinanza tra l&#8217;ultimo filone di ricerca che ho abbracciato al lab TagBoLab ed una novità di quest&#8217;anno: si parlerà di turismo sostenibile e del<em> &#8220;<strong>delicato equilibrio tra sviluppo e sostenibilità, uno sguardo  sui nuovi valori che le persone danno al termine sostenibilità</strong>&#8220;.</em></p>
<p>Infatti, non è un caso che <a href="http://www.buytourismonline.com/verso-bto-2011/emissioni-zero-alla-stazione-leopolda/" target="_blank">quest&#8217;anno l&#8217;evento sia ad impatto zero</a><em>.</em></p>
<p>Per ultimo, segnalo verrà presentato il <a href="http://www.futurebrand.com/think/reports-studies/cbi/2011/overview/" target="_blank">National Brand Index</a> da cui estraggo questa frase: &#8220;<strong>A country’s reputation was built through tourism communications, advertising and word-of-mouth; its brand was formulated through the products, services and even emigrants originating from within its borders</strong>&#8220;.</p>
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		<title>TagSardegna e il racconto territoriale che esce dai recinti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Madau]]></category>
		<category><![CDATA[marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[place branding]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[TagSardegna]]></category>
		<category><![CDATA[TagSardegnaCamp]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Credo anzi che rispetto a qualche anno fa, quando ancora vivevo in Sardegna e ci svolgevo gran parte del mio lavoro, troverò un’isola che dal punto di vista del rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Credo anzi che rispetto a qualche anno fa, quando ancora vivevo in Sardegna e ci svolgevo gran parte del mio lavoro, troverò un’isola che dal punto di vista del rapporto tra web e turismo è molto cambiata e maturata.</p>
<p>E non tanto per merito delle istituzioni (qualcosa si sta facendo anche se ancora c’è taaaanto da fare!) ma soprattutto <strong>per merito di giovani professionisti che si sono confrontati prima in rete e poi di persona con l’obiettivo di condividere idee, riflessioni, progetti, visioni con uno spirito di totale generosità e scambio</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1182" href="http://www.micheledalena.it/2011/10/tagsardegna-e-il-racconto-territoriale-che-esce-dai-recinti/convegno-tagsardegnacamp2-1023x1023/"><img class="size-medium wp-image-1182   aligncenter" title="Convegno-TAGSARDEGNACAMP2-1023x1023" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/10/Convegno-TAGSARDEGNACAMP2-1023x1023-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; <a href="http://lidiamarongiu.wordpress.com/2011/10/09/tagsardegnacamp-nuovi-turismi-e-web-2-0-la-sardegna-che-mi-piace/" target="_blank">Lidia Marongiu</a> a raccontare il contesto dell&#8217;evento a cui parteciperò domani ad Oristano. Coinvolta in prima persona sia perché isolana sia perché professionista del settore, Lidia indica il nodo: il cambio delle gerarchie, l&#8217;uscire dagli schemi (piramidali) affidando il timone <a href="http://www.micheledalena.it/2011/09/viaggi-in-rete-quando-il-turista-e-un-monumento-mobile/" target="_blank">(quante volte mi rifugerò ancora in questa metafora?</a>) a chi davvero ha qualcosa da dire.</p>
<p>O i timoni direbbe Alberto Cottica (<a href="http://www.micheledalena.it/2011/10/una-fatina-2-0-per-le-piccole-e-medie-imprese/" target="_blank">vedetevi i commenti di questo post</a>).</p>
<p><a href="http://www.tagsardegna.it/" target="_blank">TagSardegna</a> è in parte questo: qualificare chi realmente produce racconto territoriale, mettendo in luce un&#8217;altra Sardegna.</p>
<p>Era l&#8217;obiettivo di <a href="http://www.tagsardegna.it/info/">Giulia Madau</a> che ha frequentato <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">TagBoLab</a> due anni fa e che in pochi mesi ha replicato il modello di TagBoLab in Sardegna, creando TagSardegna, diventando, di fatto e senza aspettare istituzioni e finanziamenti, un nodo.</p>
<p><strong>Seminare formazione, dare consapevolezza, fare ricerca</strong>: TagBoLab è un laboratorio che avvia al lavoro. Questo l&#8217;obiettivo  primario, poi viene il resto.</p>
<p>Con Giulia è stato un pò così. Merito suo aver tessuto relazioni day by day, aver creato i presupposti di<strong> un network che racconta un nuovo territorio, o per meglio dire che valorizza i diversi attori che raccontano il territorio</strong>: sono molti, eterogenei, del pubblico, del privato e del no profit, ma con in comune la voglia, o l&#8217;esigenza, di raccontare.</p>
<p>Tornando a TagSardegnaCamp, l&#8217;evento è un giro di boa che mette un punto dopo un bel pò di lavoro. Solo Giulia sa quanto tempo ha dedicato al progetto perchè quando Giulia mi chiese di &#8220;salpare&#8221; verso TagSardegna, credo che nessun avrebbe immaginato di arrivare ad un camp. Invece venerdì, visto che il modello TagBoLab passa attraverso l&#8217;oragnizzazione di momenti off line, eccoci a parlare di TagSardegnaCamp, con un programma che promette di avviare nuove strategie, con l&#8217;isola che ci piace, qualla che si muove senza aspettare, un pò più protagonista.</p>
<p>Questo il programma:</p>
<p><strong>MATTINA h.10 → istituzioni:</strong><br />
Saluti d’apertura:<br />
Rappresentante Comune di Oristano</p>
<ul>
<li>Giuseppe Giordano: <strong>Vice</strong> <strong>Presidente di  BES</strong></li>
<li>Michele d’Alena, coordinatore di TagBoLab, Laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0 dell’Università di Bologna: <strong>TagBoLab: le basi per un’operazione di place branding partecipato</strong></li>
<li>Fabrizio Frongia, Imago Mundi – Monumenti Aperti: <strong>La sfida del web 2.0 per il volontariato culturale</strong></li>
<li>Barbara Argiolas <strong>Assessore del Turismo del Comune di Cagliari</strong></li>
<li>Lidia Marongiu,  Studio Giaccardi &amp; Associati: <strong>Venti portali turistici istituzionali europei: linee guida per una corretta promozione turistica online</strong></li>
<li>Francesco Pintus: <strong>Sardegna 2.0: l’innovazione che parte dal basso per cambiare il territorio</strong></li>
<li>Andrea Maulini, <strong>esperto di marketing culturale</strong></li>
<li>Salvatore Carta (Xorovo srl, spin-off dell’Università di Cagliari): <strong>La Rivoluzione Mobile e i servizi al turista: il progetto CagliariCult</strong></li>
<li>Maurizio Bettelli, direttore generale Gruppo Consul: <strong>Il capo tribù 2.0 nel turismo: quanto high tech e quanto high touch?</strong></li>
</ul>
<p>BREAK h.13.00</p>
<p><strong>POMERIGGIO h.14 → barcamp:</strong></p>
<p>“<strong>TagSardegnaCamp: il primo meeting dei blogger sardi e degli organizzatori di festival ed eventi</strong>”</p>
<p>1.Giulia Madau <a href="http://www.tagsardegna.it/">http://www.tagsardegna.it</a></p>
<p>2.Giancarlo Palermo <a href="http://brinca.ning.com/" target="_blank">http://brinca.ning.com/</a></p>
<p>3.Massimo Loi <a href="http://www.casteddu.it/" target="_blank">http://www.casteddu.it </a></p>
<p>4.Antonio Marco Camboni <a href="http://www.sardiniapeople.net/" target="_blank">www.sardiniapeople.net</a></p>
<p>5.Giampaolo Salice <a href="http://subarralliccu.wordpress.com/" target="_blank">http://subarralliccu.wordpress.com/</a></p>
<p>6.Francesco Obino . Fondazione Sartiglia <a href="http://www.sartiglia.info/">www.sartiglia.info</a></p>
<p>7.Paola Panico – Stragiochiamo, sport e centri storici</p>
<p>8.Alberto Masala – <a href="http://albertomasalatesti.blogspot.com/">http://albertomasalatesti.blogspot.com</a> (collegamento skype)</p>
<p>9. Valeria Gentile <a href="http://viagginversi.com/" target="_blank">http://viagginversi.com/</a></p>
<p>10. Davide Corriga – Consulta dei giovani di Bauladu</p>
<p>11. Monica Mureddu <a href="http://www.sardiniainnovation.it/" target="_blank">http://www.sardiniainnovation.it/ </a> (collegamento  skype)</p>
<p>12. Giovanni Sedda – <a href="http://www.portalesardegna.com/" target="_blank">http://www.portalesardegna.com/</a></p>
<p>13. Antonio Iatalese – Consulta giovani Oristano</p>
<p>14 Lino Cianciotto – START-VL srl unipersonale <a href="http://www.startvl.it/" target="_blank">www.startvl.it</a> Modello  START: una metodologia per la certezza delle fonti nel settore del  turismo”</p>
<p>15.Alessandro Vagnozzi – Giovani Imprenditori di Confindustria  Oristano <a href="http://barcamp.org/wwwassindorit">www.assindor.it</a></p>
<p>16 ﻿﻿Luca Secchi<strong>, </strong>Ing.  Assessorato Regionale  Turismo – SardegnaTurismo Evoluzione: la nuova  piattaforma del turismo  regionale verso Open Linked Data, semantic web e  web 2.0</p>
<p>17 Nicola Cireddu, 19 anni, Studente in Economia e Gestione Aziendale  a Cagliari</p>
<p>18.Alessandra Polo – Community &amp; Content Manager <a href="http://www.marenostrum.it/">Marenostrum</a> - Quotidiano online di  eventi, notizie e turismo in Sardegna</p>
<p>19Alessio Mura e Michela Atzori  <a href="http://www.associazioneroots.it/" target="_blank">www.associazioneroots.it</a></p>
<p>20.  Fabio Carta – KUNTRA live&amp;events  <a href="http://www.kuntra.it/">www.kuntra.it</a></p>
<p>21. Claudio Simbula – pubblicista e blogger, (presunto) interaction  designer <a href="http://www.iosperiamoche.it/" target="_blank">www.iosperiamoche.it</a></p>
<p>22. Maurizio Serra – “Progetto Cultura” promosso da <a href="http://bandierasarda.it/" target="_blank">bandierasarda.it</a></p>
<p>23. Lello Torchia – responsabile servizio turismo della Provincia di  Oristano: <a href="http://www.gooristano.com/">http://www.gooristano.com</a> <a href="http://oristanowestsardinia.it/mappa">http://oristanowestsardinia.it/</a></p>
<p><a href="http://barcamp.org/w/page/46113278/TagSardegnaCamp" target="_blank">Questo il link</a> per chi si volesse iscrivere al barcamp.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Si scrive #Tdays, si legge place branding</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[place branding]]></category>
		<category><![CDATA[Tdays]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora non basta, ma è chiara l’inversione di tendenza. Dopo anni in cui Bologna è stata comunicata solo attraverso criticità, finalmente una iniziativa con un nuovo approccio che, udite udite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora non basta, ma è chiara l’inversione di tendenza.</p>
<p>Dopo anni in cui <strong>Bologna è stata comunicata solo attraverso criticità</strong>, finalmente una iniziativa con un nuovo approccio che, udite udite, definisco progettuale.</p>
<p>Già, <strong>a Bologna si intravede un progetto.</strong></p>
<p>Per chi non sapesse, il <strong>Tdays</strong> (lo metto al singolare perchè per me è un marchio) gli scorsi 17-18 settembre ha visto la chiusura della maggiori strade del centro: via Indipendenza, via Rizzoli e via Bassi, che appunto formano una T, erano chiuse al traffico con la possibilità da parte degli esercizi commerciali di non pagare l’occupazione del suolo pubblico.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1081" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-3-5/"><img class="aligncenter" title="Immagine 3" src="../wp-content/uploads/2011/09/Immagine-31-600x314.png" alt="" width="482" height="252" /></a></p>
<p>Ma c’è dell’altro visto che il Tdays ha visto più azioni concordate: per esempio c&#8217;erano molte iniziative che rientravano nella <a href="http://">settimana europea della mobilità</a>, in centro si inaugurava <a href="http://www.lastradadeljazz.it/" target="_blank">la  strada del jazz</a>, nel cortile del Comune c&#8217;era un mercato a km 0.</p>
<p>Camminando senza meta, era facile trovarsi di fronte ad una offerta culturale che sembrava lì ad aspettare qualcuno o qualcosa. Jazz o cricket in piazza? Buskers o musei?</p>
<p>Un pò di cose le trovate sul <a href="http://www.tdays.bo.it/" target="_blank">sito web dedicato</a> ma di fondo c&#8217;è che Bologna sembrava tornata in Europa perchè<strong> l’idea di un’azione di marketing territoriale al passo coi tempi, è stata tangibile. </strong></p>
<p>Che sia arrivata in città la lezione di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Place_branding" target="_blank">Anholt</a>?</p>
<p>Direi che non si aspettava altro, visto il successo dei <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2011/09/pedonalizzagallery/t-days-60-mila-pedoni-centro-1901574512883.shtml" target="_blank">60 mila accessi</a>.</p>
<p>Come professionista del mondo della comunicazione, sempre pronto ad aprire connessione tra il dentro e il fuori, mi soffermo sul contest e sul brand lanciato. Con alcuni &#8220;ToDo&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">La<strong> centralità della tag #TDays</strong> è stato il nodo attraverso il quale poter partecipare alla costruzione dell&#8217;identità dell&#8217;evento: da flickr a twitter, finalmente anche Bologna lancia un sasso.</p>
<p style="text-align: left;">Di fatto<strong> esiste un distretto social bolognese</strong>: mancava uno sprint istituzionale. Fino al Tdays<a rel="attachment wp-att-1084" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-7-3/"><img class="aligncenter" title="Immagine 7" src="../wp-content/uploads/2011/09/Immagine-71.png" alt="" width="514" height="98" /></a></p>
<p>Il risultato percepito è per ora positivo ed è comunque frutto di quell’idea di condivisione che trova linfa sia in rete sia nella Bologna in cui tutti ci si conosce.</p>
<p>Non solo on line.</p>
<p>Aprire alla partecipazione di chi vive e ama Bologna, fruendo e producendo offerte culturali, spesso con cambi di posto, è il primo passo: come d’altronde ripetiamo a TagBoLab, <strong>un’azione di marketing territoriale ha come primo target i cittadini del territorio da promuovere</strong>.</p>
<p>Se il “marchio” non è riconosciuto dai primi protagonisti, come fare ad alimentare la diffusione del messaggio?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1078" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/6165222193_737bf7f449_z/"><img class="alignleft size-large wp-image-1078" title="6165222193_737bf7f449_z" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/09/6165222193_737bf7f449_z-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>La foto viene da <a href="http://www.flickr.com/photos/30293724@N07/6165222193/sizes/z/in/photostream/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Come accade ogni anno al <strong>fuori salone del mobile milanese</strong>, dove chiunque si occupi design in quella settimana può alimentare il brand, e in qualche modo impossessarsene, organizzando eventi o progetti in linea con gli obiettivi e gli stili dell&#8217;evento, anche nei <strong>Tdays</strong>, come un progetto open source, c&#8217;era una parte di codice aperto a cui chiunque poteva apportare modifiche creando così le premesse per un <strong>marketing territoriale partecipato</strong>.</p>
<p>Alimentarsi dei racconti e delle nicchie, viralizzarsi attaverso i rigoli dei social media fino ad aprirsi al co-design quindi, <strong>ma quale strategia adottare per andare oltre e posizionarsi nei mercati globali?</strong></p>
<p>E&#8217; evidente che, sia a livello nazionale che a livello internazionale, contando sul fatto che a Bologna Rynair e Trenitalia portano migliaia di turisiti, per ora troppo di passaggio, si può fare di più.</p>
<p><strong>E l&#8217;Università? </strong>Quanti hanno studiato qui? Quanti hanno racconti di prima mano relativi alla Bologna studentesca?<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>A</strong><strong> Bologna ci si passa</strong> e l’obiettivo deve essere quello di comunicare una città accogliente e su misura, sempre pronta a sorprenderti. Perchè di offerte culturali ce ne sono per tutti i gusti.</p>
<p>Di fronte alla crescente competizione territoriale e alla mancanza di fondi, puntare su una rivitalizzazione del brand cittadino è una scelta obbligata.</p>
<p>Puntare sul racconto territoriale di particolari eventi può essere una parte delle risposte, come evidenziato in più passaggi anche su &#8220;<a href="http://www.micheledalena.it/2011/09/viaggi-in-rete-quando-il-turista-e-un-monumento-mobile/" target="_blank">Viaggi in rete</a>&#8220;, ma non è tutto.</p>
<p>Serve una strategia che metta assieme ricettività, grandi eventi (basti pensare alle fiere), la coda lunga degli eventi cittadini, le eccellenze culturali e l&#8217;Università:<strong> </strong>Bologna ha un substrato di energie che hanno resistito a questi anni, ma come fare a creare un percorso di <strong>&#8220;empowerment cittadino&#8221;?</strong></p>
<p>Mi vengono in mente tre quattro mosse:</p>
<p><strong>catalogare</strong>: un pò come l&#8217;idea di TagBologna, perchè non ci contiamo? Una mappa prodotta dal basso con al centro Bologna e la produzione di attrattività culturale con chi fa cosa, quando, come, presenza social&#8230;<a href="http://www.tagbolab.it/2010/06/i-dati-di-bologna/" target="_blank">partendo da quella fatta da TagBoLab ormai due anni fa</a>.</p>
<p><strong>open data</strong>: mettiamo tutto on line. Bologna, e lo dimostrano questi ultimi anni, ha energie nascoste: proviamo a farle uscire mettendo sul tavolo i dati che abbiamo e che non usiamo. Di sicuro avremmo delle sorprese. E se non ciò non accedesse, la trasparenza è comunque un valore che darebbe lustro al brand cittadino.</p>
<p><strong>storytelling</strong>: valorizziamo chi racconta Bologna. Dal motor show a gender bender passando per il tortellino, diamo valore alle differenze attraverso la produzione e valorizzazione di racconti. Diamo voce ai protagonisti della vita culturale cittadina.</p>
<p><strong>non esageriamo</strong>: i 3 punti precedenti, messi assieme, possono essere elementi qualificanti. Ma i rischi delle operazioni di sintesi da parte delle PA troppo spesso si rivelano essere<strong> controproducenti. </strong>Pensiamo ai portali per centralizzare le pronotazioni alberghiere..cerchiamo di aiutare ma, sopratutto, non ostacoliamo chi già è attivo.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il percorso è iniziato ed ora serve una <strong>strategia che riposizioni Bologna in Europa</strong>:  finalmente i bolognesi si sono sentiti contenti della propria città per una volta <strong>allegra, aperta e disponibile a cambiare. </strong></p>
<p>Solo così, possiamo essere attrattivi.<strong><br />
</strong></p>
<p>Perchè (non mi stancherò mai di ripeterla) riprendendo una frase della giornalista Gabanelli:</p>
<p>“<strong>E&#8217; la gente normale a rendere questa città speciale</strong>”.</p>
<p>Dopo questa mia riflessione da professionista, mi spoglio e, da bolognese, dico: è stato bellissimo!</p>
<p>Aggiungo 4 twittate che valgono più di mille parole.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1082" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-4-3/"><img class="aligncenter" title="Immagine 4" src="../wp-content/uploads/2011/09/Immagine-41.png" alt="" width="532" height="82" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1083" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-6-3/"><img class="aligncenter" title="Immagine 6" src="../wp-content/uploads/2011/09/Immagine-61.png" alt="" width="423" height="79" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1086" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-8-3/"><img class="size-full wp-image-1086 aligncenter" title="Immagine 8" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-81.png" alt="" width="494" height="85" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1085" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/si-scrive-tdays-si-legge-place-branding/immagine-5-3/"><img class="size-full wp-image-1085 aligncenter" title="Immagine 5" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-51.png" alt="" width="532" height="91" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viaggi in rete? Quando il turista è un “monumento mobile”</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2011/09/viaggi-in-rete-quando-il-turista-e-un-monumento-mobile/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 07:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Week]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Come cambia il racconto territoriale&#8221;Bisogna partire da un presupposto imprescindibile per la promozione di un museo attraverso il network: lasciare il timone&#8220;. Con questa frase dell&#8217;amica Chiara Saraceni potrei chiudere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambia il racconto territoriale&#8221;<strong>Bisogna partire da un presupposto imprescindibile per la promozione di un museo attraverso il network: lasciare il timone</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1031" href="http://www.micheledalena.it/2011/09/viaggi-in-rete-quando-il-turista-e-un-monumento-mobile/timone/"><img class="size-full wp-image-1031 aligncenter" title="timone" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/09/timone.jpg" alt="" width="418" height="279" /></a></p>
<p>Con questa frase dell&#8217;amica Chiara Saraceni potrei chiudere il post visto che ben sintetizza ciò che penso relativamente alla promozione territoriale attraverso i social media. Certo, Chiara parla di musei ma la chiave di lettura rimane la stessa.</p>
<p>Chiara, come me, ha contribuito alla stesura di &#8220;<a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1365.1.11" target="_blank">Viaggi in rete. Dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali</a>&#8221; libro curato da <a href="http://mariogerosa.blogspot.com/2011/09/viaggi-in-rete.html" target="_blank">Mario Gerosa</a> e <a href="http://www.robertamilano.com/2011/07/viaggi-in-rete.html" target="_blank">Roberta Milano</a> che ha questo indice:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><strong> </strong></td>
<td><em>Jennie Germann Molz, </em> Prefazione<br />
Introduzione<br />
<strong> Parte I. Viaggiare dentro la Rete<br />
</strong> <em> Mario Gerosa, </em> Imparare da New Vegas: la seconda stagione  del turismo virtuale<br />
<em> Marco Cadioli, </em> Internet Landscape<br />
<em> Simona Caraceni, </em> Musei: chi ha paura del Web 2.0?<br />
<em> Fabio Fornasari, </em> Make it visible! Viaggi nelle profondità del  Web<br />
<em> Poè Matteo George, </em> Case history. Un viaggio sulla  Transiberiana virtuale<br />
<strong> Parte II. La Rete rivoluziona lo scenario e il marketing turistico<br />
</strong> <em> Roberta Milano, </em> Come il Web sta cambiando il marketing<br />
<em> Fabio Maria Lazzerini, </em> L&#8217;industria dei viaggi ai tempi del Web<br />
<em> Mirko Lalli, </em> Voglio Vivere Così. Una Toscana social per  turisti 2.0<br />
<em> Giancarlo Carniani, </em> I piccoli saranno i primi? Evoluzione,  errori ed opportunità delle PMI nel turismo<br />
<em> Silvia Berardinelli, </em> Le nuove tecnologie per il turismo in  Lombardia<br />
<em> Francesco Tapinassi, </em> Case history. Progettare e realizzare  un&#8217;Agenzia per il turismo 2.0: il caso Maremma<strong><br />
Parte III. Comunicazione e turismo di Rete<br />
</strong> <em> Sara Magro, </em> Le riviste di viaggi online<br />
<em> Carlo Infante, </em> Performing Media per l&#8217;innovazione territoriale<br />
<em> Mafe de Baggis, Filippo Pretolani, </em> Appunti per un turismo  psicogeografico. Nuovi scenari per le guide<br />
<em> Arturo Salerno, Lidia Marongiu </em> , Il viaggio no cost nell&#8217;era  del turismo partecipativo (Progetto WTM)<br />
<strong> Parte IV. Strumenti e modalità di interazione tra viaggiatori e  territorio<br />
</strong> <em> Gianluca Diegoli, </em> Travel e social network, opportunità e  rischi<br />
<em> Tommaso Sorchiotti, </em> La geolocalizzazione apre nuove  prospettive al turismo<br />
<em> France Vachey, </em> Il nomadismo digitale delle community<br />
<em> Michele D&#8217;Alena, </em> TagBologna, taggare una città<br />
<em> Luca Lanzoni, </em> Le potenzialità del GIS (Geographical  Information System)<br />
<em> E. Luca Bove, </em> Le Google Maps per il turismo<br />
<em> Diletta Parlangeli, </em> Case history. Roma sparita<br />
<em> Stefano Consiglio, </em> Case history. Angeli per Viaggiatori: un  amico nelle città che vuoi visitare)<br />
Appendice<br />
<em> Roberta Milano, </em> Intervista&#8230; quadrupla<br />
Bibliografia generale<br />
Profili.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>E&#8217; evidente che il mosaico di punti di vista contenuti nel libro ci permette una <strong>molteplicità</strong> d&#8217;approcci ma c&#8217;è una base comune visto che è cambiato il modo di essere turisti-viaggiatori-consumatori.</p>
<p>Come dice Mario Gerosa nel <a href="http://mariogerosa.blogspot.com/2011/09/i-turisti-embedded-e-il-futuro-dei.html" target="_blank">suo blog</a>: &#8220;il  turista non è più  passivo,  non è più spettatore neutro, non è più  succube degli  highlights, ma  ambisce a diventare egli stesso un punto di  riferimento,  <strong>un monumento  mobile</strong>&#8221;</p>
<p>Aggiungo uno stralcio della intro utilizzata da Gianluca Diegoli nel suo capitolo che, come sempre, non ci gira attorno:</p>
<p>&#8220;La possibilità per le persone in Rete di inserire contenuti di  qualisiasi tipo &#8211; testi, filmati, commenti &#8211; e sopratutto connettersi  tra di esse in modo facile ed efficiente, e di organizzare la conoscenza  e di conseguenza il consumo di beni, è alla base del mutamento più  importante nella comunicazione e nel marketing: <strong>i consumatori hanno  ora, infatti, un potere infinitamente superiore rispetto a qualsiasi  periodo della storia umana</strong>&#8220;.</p>
<p>Stasera, durante la social media week milanese, avrò il piacere di partecipare alla <a href="http://www.eventbrite.com/event/2147988692?ref=ebtn" target="_blank">presentazione del libro </a>assieme ai curatori e ad altri contributori. Venite? Ah, dimenticavo: nel mio pezzo, ho parlato del progetto TagBologna.</p>
<p>La foto viene da<a href="http://www.titanicdiclaudiobossi.com/Html/Ultima%20dimora_99.htm" target="_blank"> qui</a>.</p>
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		<item>
		<title>I need Spain per un racconto davvero unico, collettivo e vero</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Ineedspain]]></category>
		<category><![CDATA[marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle porte delle vacanze, mi impongo di scrivere un post visto che, travolto dal lavoro, ho un pò messo da parte il mio storytelling. Avrei potuto raccontarvi di Ideamocracy, o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle porte delle vacanze, mi impongo di scrivere un post visto che, travolto dal lavoro, ho un pò messo da parte il mio storytelling.</p>
<p>Avrei potuto raccontarvi di<a href="http://ideamocracy.it/" target="_blank"> Ideamocracy</a>, o di <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">TagBoLab</a>, della mia collaborazione con <a href="http://dr.o-one.net/" target="_blank">Dr O-One</a> ma, visto che uno non si può salvare in calcio d&#8217;angolo e visto che l&#8217;estate è qui, parlo di turismo, di web e di una terra a cui sono particolarmente legato. Oltre tutto a settembre sarà disponibile il libro &#8220;<strong>Viaggi in rete</strong>&#8220;, edito da FrancoAngeli e redatto da Roberta Milano e da Mario Gerosa dove troverete un mio contributo.</p>
<p>Su tutti questi temi tornerò, magari vi pubblicherò il post in bozza dedicato a Google+&#8230;ma casualmente sono capitato sul portale <a href="http://www.ineedspain.com/" target="_blank">I need Spain</a> dove sono stato accolto da questo messaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-961" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-5/"><img class="size-full wp-image-961 aligncenter" title="Immagine 5" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-5.png" alt="" width="424" height="226" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Casualmente forse non è il termine adatto, visto che sono in perfetto target: si, sono uno &#8220;<strong>Spain addict</strong>&#8220;, anche se manco da un pò, ma la mia voglia di Spagna è sempre presente.</p>
<p style="text-align: left;">Tra città splendide, cibo incredibile e genti latine per davvero, devo dire che i temi per una campagna di comunicazione &#8220;calda&#8221; ci sono tutti, cosa che potrei dire anche per il belpaese.</p>
<p style="text-align: left;">Ma oltre a queste considerazioni strettamente personali, vorrei riflettere, sulla bontà di questa <strong>operazione di promozione turistica</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Io, avvilito dalla comunicazione turistica italiana,  vedo questo portale e la distanza dal resto del mondo sembra incolmabile.</p>
<p style="text-align: left;">Il punto di partenza è che il racconto territoriale, quello vero, quello fatto dalle persone che  vivono, mangiano, ballano, scrivono e condividono, viene da solo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Non siamo di fronte a trovate o a budget inarrivabili visto che ciò che provo ad elencare di seguito, è una lista di genialità semplici che si alimentano da ciò che già c&#8217;è: basta aggregare, far emergere, mettere ordine</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Un aggregatore della Tag <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23ineedspain" target="_blank">ineedspain</a> è in primo piano: basta usare una tag, per entrare nel racconto e fare informazione.</p>
<p style="text-align: left;">In questo caso, chi è stato a Madrid, sa che el chocolate con churros è un must.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-962" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-6/"><img class="size-full wp-image-962 aligncenter" title="Immagine 6" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-6.png" alt="" width="305" height="237" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ogni messaggio è aggregato per topic per nulla scontati e, almeno per quanto mi riguarda, potrei dire rappresentativi</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-963" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-12/"><img class="alignleft size-full wp-image-963" title="Immagine 12" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-12.png" alt="" width="628" height="54" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I protagonisti sono dei veri testimoni: se da un lato ci sono &#8220;los famosos&#8221; come i  giocatori del Real Madrid che però raccontano &#8220;la loro  Madrid&#8221; dall&#8217;altra, come fosse la faccia della stessa medaglia, ci sono foto e racconti di persone davvero &#8220;normali&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-964" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-7/"><img class="size-medium wp-image-964 aligncenter" title="Immagine 7" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-7-300x159.png" alt="" width="384" height="203" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-968" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-11/"><img class="aligncenter" title="Immagine 11" src="../wp-content/uploads/2011/07/Immagine-11.png" alt="" width="404" height="207" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;idea di un  racconto collettivo che si alimenta direttamente alla  fonte, è  verosimile. </strong></p>
<p><strong>Basta scorrere il sito per trovare il proprio punto di contatto, il proprio immaginario rappresentato, o per meglio dire, raccontato, non da solo una redazione ma da una folla innamorata, addicted, della Spagna.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-966" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-10/"><img class="size-full wp-image-966 aligncenter" title="Immagine 10" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-10.png" alt="" width="304" height="238" /></a></p>
<p>I punti di ingaggio sono davvero invitanti: non si tratta di vendere ciò che non esiste, ma di far emergere ciò che evidentemente c&#8217;è già.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-969" href="http://www.micheledalena.it/2011/07/i-need-spain-per-un-racconto-davvero-unico-collettivo-e-vero/immagine-13/"><img class="size-full wp-image-969 aligncenter" title="Immagine 13" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-13.png" alt="" width="308" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Perchè siamo così lontani da questa genuinità che si alimenta dai racconti, dalle esperienze?</p>
<p style="text-align: left;">Fatevi un giro su <a href="http://www.visititaly.it/" target="_blank">Visit Italy</a> ed invece di essere rapiti da racconti e colori, sarete immersi in una lista di cose, di opzioni fredde, di form da compilare come se tutto si risolvesse in un punto di incontro da chi cerca e chi offre.</p>
<p style="text-align: left;">Che poi ci sia davvero ciò che si cerca&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Credo che la lezione del portale I Need Spain possa essere un&#8217;ottimo esempio: <strong>è il racconto a convincermi, sono i testimoni veri ad invitarmi, tutto il resto è noia.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Tra pochi giorni andrò in Sardegna dove mi godrò, tra le altre cose, il <a href="http://posidoniafestival.com/posidonia/" target="_blank">festival Posidonia</a> all&#8217;isola di Carloforte ma credo che, prima di partire, mi basterà un messaggio da 140 caratteri per entrare &#8220;nella mia Spagna&#8230;&#8221; diversa da quella di tutti gli altri.</p>
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		<item>
		<title>Il turismo del futuro è già qui</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2010/11/il-turismo-del-futuro-e-gia-qui/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 13:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Diegoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lidia Marongiu]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Fabbris]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Milano]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal BTO, mi porto a casa un bel pò di cose: le aspettative erano alte ma, sia dal punto organizzativo sia per quanto riguarda i contenuti, direi che ho assistito ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <a href="http://www.buytourismonline.com/" target="_blank">BTO</a>, mi porto a casa un bel pò di cose: <a href="http://www.micheledalena.it/2010/11/perche-il-bto-fa-bene-al-paese/" target="_blank">le aspettative</a> erano alte ma, sia dal punto organizzativo sia per quanto riguarda i contenuti, direi che ho assistito ad un <strong>evento di altissimo livello.</strong></p>
<p><strong></strong>In poche parole posso dire che il <strong>turismo del futuro,</strong> giovedì e venerdì, era a Firenze.</p>
<p>E infatti la lezione di ieri a <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">TagBoLab</a> è iniziata proprio da qui.</p>
<p>La prova provata sono <a href="http://friendfeed.com/micheledalena" target="_blank">i miei thread su FriendFeed</a>, in cui ho cercato di verbalizzare ciò che vorrei non dimenticare!</p>
<p>Di seguito riporto link e alcune frasi estrapolate che rendono bene il contesto e l&#8217;obiettivo di ciascun panel. Vado per punti</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13.3333px;">Doveroso cominciare con un&#8217;intervista a <a href="http://www.gpf.it/ita_monica_fabris.htm" target="_blank">Monica Fabbris</a>, che ha aperto il BTO: come sempre illuminante ed infatti più volte citata durante l&#8217;evento.</span></li>
</ul>
<p><span class="youtube">
<object width="580" height="420">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iLUQdJ1VSCY&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/iLUQdJ1VSCY&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="420"></embed>
<param name="wmode" value="transparent" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iLUQdJ1VSCY">www.youtube.com/watch?v=iLUQdJ1VSCY</a></p></p>
<p><a href="http://friendfeed.com/micheledalena/41649037/ora-monicafabris-bto2010-viaggio-in-un" target="_blank">Qui il thread</a> relativo al suo intervento.</p>
<p>Ecco alcune frasi:</p>
<p>&#8220;<strong>studiare i valori è più importante rispetto ai comportamenti</strong>&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>il target monolitico è morto</strong>&#8220;!</p>
<p>&#8220;<strong>la quotidianizzazione del viaggio</strong>: sta diventando esperienza con valori nuovi, modulare e miniaturizzata..anche con brevità&#8221;</p>
<div>&#8220;idea di quotidianità e pervasività. <strong>si è turisti tutto il giorno&#8230;anche nella propria città</strong>..il microturismo&#8221;.</div>
<div>
<ul>
<li><span style="font-size: 13.3333px;"><a href="http://lidiamarongiu.wordpress.com/" target="_blank">Lidia Marongiu</a> presenta la ricerca &#8220;<strong>Dopo il viaggio low cost il viaggio no cost</strong>?  del <a title="Il sito del progetto Web Travel Marketing Magazine" href="//www.web-travel-marketing.com/" target="_blank">WTM C-Magazine</a>, che trovate <a href="http://www.scribd.com/doc/43344049/Viaggio-No-Cost#" target="_blank">qui</a>.</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<p><a href="http://friendfeed.com/micheledalena/f9fc6911/bto2010-lidiamarongiu-parla-di-consumo" target="_blank">Qui il thread</a> e di seguito alcuni punti:</p>
<p><strong>&#8220;il consumo collaborativo</strong>: modello di consumo ripensato dopo l&#8217;iperconsumismo&#8221;</p>
<p><strong>&#8220;le reti sociali e la tecnologia allargano i confini del consumo che torna collaborativo all&#8217;interno della propria rete sociale&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;prima del turismo, <strong>il nonno ha sempre viaggiato così</strong>: quando si viaggiava si andava da un amico&#8221;!</p>
<p>&#8220;<strong>perchè il turismo classico non ha risposto e le comunity si autorganizzan</strong><strong>o</strong>&#8220;?</p>
<ul>
<li><a href="http://www.robertamilano.com/" target="_blank">Roberta Milano</a> su &#8220;<strong>Il cecchino miope. La comunicazione del territorio come autocelebrazione</strong>&#8220;. <a href="http://friendfeed.com/micheledalena/b48c3285/bto2010-robertamilano-su-il-cecchino-miope-la" target="_blank">Qui il thread</a>.</li>
</ul>
</div>
<p>Ecco alcune frasi:</p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;miopia è patologia&#8230;gli autori sono le vittime di una mediocrità..un tempo l&#8217;idea del turismo era slegato dal territorio..cioè<strong> i turisti visti come altra cosa rispetto al territorio</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;<strong>abbiamo usato marketing tossico verso le apt, provincie, regione..li abbiamo imbottiti da marketing vecchio e usato</strong> dai grandi brand&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;<strong>si interagisce con i cittadini nei social media solo con logica di crisis management</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;<strong>Abbiamo bisogno di meno testimonial e più testimoni</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;<strong>Non è difficile dire la verità</strong>&#8220;</span></p>
<p>Sul finire del BTO, ecco il panel coordinato da <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank">Gianluca Diegoli</a> dal titolo &#8220;<strong>Driving Travel Business: Social or Search</strong>?&#8221;</p>
<p>Ecco alcune frasi, <a href="http://friendfeed.com/micheledalena/0f408be7/bto2010-ora-gluca-per-l-ultimo-panel" target="_blank">qui il thread</a>:</p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">&#8220;<strong>abbiamo bisogno di dati per essere specifici con gli utenti</strong>&#8220;</span></p>
<div id="_mcePaste">&#8220;fb non è divertimento ma è sistema meritocratico..<strong>più info dai più l&#8217;adv è preciso</strong>&#8220;</div>
<div id="_mcePaste">&#8220;<strong>siamo lì (nei social) per regalare qualcosa prima di ricerverlo indietro</strong>&#8220;</div>
<div id="_mcePaste">&#8220;<strong>try and learn</strong>&#8220;</div>
<div>Per finire, chiudo con 2 video trasmessi durante l&#8217;evento, tra<strong> tradizione</strong> e <strong>innovazione</strong>.</div>
<p>Come sarà il futuro prossimo?</p>
<p><span class="youtube">
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mzKmGTVmqJs&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
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<param name="wmode" value="transparent" />
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mzKmGTVmqJs">www.youtube.com/watch?v=mzKmGTVmqJs</a></p></p>
<p>Questo invece è stato una dei video di apertura: l&#8217;idea, provocante e che mi trova entusiasta, è di utilizzare questo video in cui Benigni elenca le bellezze d&#8217;Italia, come spot turistico.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=22n4diWqegY"><span class="youtube">
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=22n4diWqegY">www.youtube.com/watch?v=22n4diWqegY</a></p></a></p>
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		<item>
		<title>Perchè il BTO fa bene al paese</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2010/11/perche-il-bto-fa-bene-al-paese/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[3 t]]></category>
		<category><![CDATA[Anholt]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[buy tourism on line]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[place branding]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il BTO &#8211; Buy Tourism Online, si parla di turismo e di web, una miscela esplosiva visto il potenziale giro d&#8217;affari in Italia. Il meeting &#8220;si propone come momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il <a href="http://www.buytourismonline.com/" target="_blank">BTO &#8211; Buy Tourism Online</a>, si parla di<strong> turismo e di web</strong>, una miscela esplosiva visto il potenziale giro d&#8217;affari in Italia.</p>
<p>Il meeting &#8220;si propone come momento di  incontro formativo,  informativo e commerciale tra gli <strong>operatori del  turismo e i fornitori  di nuove tecnologie che stanno radicalmente e  rapidamente trasformando  il settore</strong>&#8220;.</p>
<p>Seguendo la scia di <a href="http://lidiamarongiu.wordpress.com/2010/11/15/a-chi-serve-il-bto/" target="_blank">Lidia Marongiu</a>, anch&#8217;io provo a pensare a chi può servire il BTO.</p>
<p>Io, che partecipo per la prima volta, però la prendo un pò più larga.</p>
<p>Perchè<strong> credo che il BTO serva a questo paese</strong>: provo a dirlo con con un paio di spunti non da poco.<a href="http://www.robertamilano.com/2010/11/country-brand-index-2010-italia-precipita-al-12-posto.html" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.robertamilano.com/2010/11/country-brand-index-2010-italia-precipita-al-12-posto.html" target="_blank">Roberta Milano</a>, tra i promotori di BTO, linka il <a title="Country Brand Index 2010 - overview" href="http://www.futurebrand.com/think/reports-studies/cbi/2010/overview/" target="_self">Contry Brand  Index 2010</a>, &#8220;<strong>la ricerca che misura ed analizza lo stato di salute della marca-paese</strong>,  ossia dell&#8217;immagine percepita delle diverse nazioni&#8221;: l&#8217;Italia è al n°12 e perdiamo posizioni visto che eravamo al quarto posto 3 anni fa.</p>
<p>Annualmente questa ricerca offre l&#8217;opportunità di pensarsi, e magari ri-pensarsi, come <strong>sistema paese</strong> percepito dall&#8217;esterno, sopratutto in funzione del turismo che, nonostante tutto, rimane un opportunità.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-515" href="http://www.micheledalena.it/2010/11/perche-il-bto-fa-bene-al-paese/immagine-3-2/"><img class="aligncenter" title="Immagine 3" src="../wp-content/uploads/2010/11/Immagine-31.png" alt="" width="574" height="491" /></a></p>
<p><a href="http://crossmode.it/?s=anholt" target="_blank">Da un pò</a> seguo il ranking internazionale: mi son divertito citando alcune dichiarazioni di <a href="http://www.simonanholt.com/" target="_blank">Anholt</a> con il suo &#8221; l&#8217; <a href="http://crossmode.it/2009/03/30/litalia-rischia-di-passare-di-moda/" target="_blank">Italia rischia di essere fuori moda</a>&#8221; perchè, oltre ad essere provocante, punta dritto verso <strong>un paese aperto e dinamico, non più monoculturale</strong> e ospitale. Un pò il paese che vorrei, anche perchè economicamente conveniente.</p>
<p>Poi il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Place_branding" target="_blank">place branding</a>, sempre citato all&#8217;inizio di <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">tagbolab</a>, credo sia alla base di un <strong>marketing territoriale</strong> al passo coi tempi.</p>
<p>Dopo Anholt e l&#8217;idea di un Italia che perde appeal, cito <a href="http://www.creativeclass.com/" target="_blank">R.Florida</a>, altro mio guru, con <a href="http://www.creativeclass.com/creative_class/2010/10/28/the-spiky-social-network/" target="_blank">questa ricerca</a>, in cui<strong> il grado di diffusione d&#8217;uso dei social media</strong> viene analizzato assieme a variabili di  &#8220;<span>fattori chiave come<strong> lo sviluppo economico e di reddito</strong>; raggruppamenti di<strong> industria high-tech</strong>, il <strong>capitale umano</strong>; classe creativa rispetto a strutture di lavoro di lavoro di classe, la presenza di artisti, musicisti, designer, creativi e di altri artistica e apertura alla diversità e la tolleranza per gli immigrati e gay e lesbiche&#8221;. </span></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-516" href="http://www.micheledalena.it/2010/11/perche-il-bto-fa-bene-al-paese/socialpros/"><img class="size-full wp-image-516 aligncenter" title="SocialPros" src="http://www.micheledalena.it/wp-content/uploads/2010/11/SocialPros.jpeg" alt="" width="635" height="593" /></a></p>
<p><span>I risultati sono per me interessanti e indicano una <strong>relazione tra la diffusione dei social media e la presenza di innovazione, capitale umano e diversità</strong>. </span></p>
<p><span>La legge delle 3 T di Florida trova una correlazione con la diffusione dei social media: i</span><span>nsomma, dove <strong>c&#8217;è uso dei social network si sta bene e si starà bene, economicamente e creativamente</strong>.<br />
</span></p>
<p><span>Ecco perchè credo che il BTO e tutti gli eventi che parlano di social media e di turismo, <a href="http://www.turismoeconsigli.com/turisti-utilizzo-dei-social-media-statistiche/" target="_blank">strettamente correlati</a>, possano fare solo che bene a questo paese, non a caso chiamato il <strong>belpaese</strong>.</span></p>
<p><span>E&#8217; evidente che c&#8217;è una linea che collega<strong> diffusione dei social media</strong>, <strong>reputazione</strong>,<strong> turismo </strong>e<strong> futuro</strong> della penisola:<strong> se le scelte turistiche</strong> vengono sempre più <strong>contagiate</strong> dalla comunicazione sui <strong>social media</strong>, e se questo paese, tutt&#8217;ora noto per la sua<strong> cultura</strong>, <strong>storia</strong> e <strong>tradizione</strong>, vuole avere ancora qualcosa da dire e non solo da offrire, direi che ben vengano questi eventi in cui albergatori, appassionati, giornalisti, politici, blogger condividono <strong>un&#8217;idea di turismo fortemente linkata al resto del mondo</strong>.<br />
</span></p>
<p><span>Poi, grazie a </span><a href="http://twitter.com/#!/zoescope" target="_blank">zoescope</a>, scopro che esiste una relazione <a href="http://findsubstance.com/2010/11/01/what-do-bedbugs-multicultural-marketing-and-interactive-have-in-common/" target="_blank">tra</a><span><span><a href="http://findsubstance.com/2010/11/01/what-do-bedbugs-multicultural-marketing-and-interactive-have-in-common/" target="_blank"> cimici, marketing multiculturale e turismo</a>.</span></span></p>
<p>&#8220;So what happens when you&#8217;ve got to choose between learning about bedbugs, multicultural marketing, or using the<strong> internet and mobile devices to get people to come to your destination</strong>?&#8221;.</p>
<p>Ci vediamo a <strong>Firenze</strong>, stazione Leopolda, giovedì e venerdì.</p>
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		<item>
		<title>Tra sindaci e angeli per una reputazione geolocalizzata</title>
		<link>http://www.micheledalena.it/2010/08/tra-sindaci-e-angeli-per-una-reputazione-geolocalizzata/</link>
		<comments>http://www.micheledalena.it/2010/08/tra-sindaci-e-angeli-per-una-reputazione-geolocalizzata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni, interventi, convegni]]></category>
		<category><![CDATA[foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[fourwhere]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Gigi Cogo]]></category>
		<category><![CDATA[Gluca]]></category>
		<category><![CDATA[Linda Serra]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Milano]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[user generated content]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo è un pò criptico ma indica la prossima tendenza. Che felicemente aspetto. Da un pò ripeto che la prima regola dei social media è  &#8220;E&#8217; vietato dire le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo è un pò criptico ma indica la prossima tendenza. Che felicemente aspetto.</p>
<p>Da un pò ripeto che la prima regola dei social media è  &#8220;<strong>E&#8217; vietato dire le bugie</strong>&#8221; perchè,  riprendendo una twittata di <a href="http://twitter.com/gluca" target="_blank">@Gluca</a> di tempo fa,<strong> quando pubblichi sui social media, in cc c&#8217;è il mondo</strong>.</p>
<p>Il corollario? Chiunque controlla la veridicità delle affermazioni.</p>
<p style="text-align:left;">Faccio un passo indietro: recentemente ho partecipato al <a href="http://www.4sqconf.org/" target="_blank">meeting dei sindaci di Foursquare</a> e a giugno ero a Firenze all&#8217;evento &#8221; <a href="http://www.toscanalab.it/about/" target="_blank">Internet for better life</a>&#8221; della Fondazione<a href="http://www.intoscana.it/" target="_blank"> InToscana</a>.</p>
<p><!-- To enable Tumblr Notes Plugin Redux for the  instance please head over to http://matthewbuchanan.name/post/137565830/tumblr-notes-plugin-redux and follow the directions --></p>
<p>Mi soffermo un secondo sulle modalità organizzative dell&#8217;evento dei sindaci, complimentandomi con gli organizzatori: pochi e selezionati (attraverso passaparola) i presenti, tutti del settore con tanto di fascia tricolore <img src='http://www.micheledalena.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , e location splendida. Direi che il format è interessante anche per intercettare opinion leader e sponsor che vogliono posizionarsi: credo sia un esempio da seguire finchè non si abbiano fini formativi e di diffusione (vedi <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">tagbolab</a>) che implicano un&#8217;apertura anche ai meno esperti.</p>
<div id="photo">
<div style="text-align:center;"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4139/4806642200_ab21fb9981_z.jpg" alt="photo" width="473" height="315" /></div>
</div>
<p>Dell&#8217;evento ne han parlato i protagonisti <a href="http://www.minimarketing.it/2010/07/un-giorno-da-sindaco-di-foursquare.html" target="_blank">Gluca Diegoli</a> e<a href="http://www.pandemia.info/2010/07/18/un-successo-la-conferenza-dei-sindaci-di-foursquare.html" target="_blank"> Luca Conti</a>: le esposizioni, concise e pertinenti, si sono alternate a dibattiti e pierraggio. Particolarmente meritorio (IMHO) è stato lo speech di <a href="http://friendfeed.com/stefanomizzella" target="_blank">Stefano Mizzella</a> che ha lanciato lo sguardo oltre l&#8217;ostacolo: parlando di <strong>social CRM</strong> ha citato la possibile, nonchè auspicabile, interazione tra<a href="http://foursquare.com/" target="_blank"> foursquare</a>, il social media geolocalizzante che ha sbaragliato nei fatti Gowalla et similia, e <a href="https://squareup.com/" target="_blank">square</a>, il servizio che consente pagamenti da credit card da I-Phone.</p>
<p>Immaginiamo di pagare velocemente un servizio e, in modo friendly, di lasciare una recensione da noi prodotta che diventa credibile, fruibile e geolocalizzata. Da lì è evidente lo scarto tra domanda e offerta e la possibile applicazione verso i mille mila servizi territoriali: negozianti, albergatori e<strong> tutti i piccoli e medi, spesso dimenticati dalle applicazioni business dei social media </strong>che riguardano troppo spesso i grandi brand, in questo caso <strong>sono a portata di click</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultima applicazione si ricollega ad un punto che ho cercato di esporre a Firenze dove ho conosciuto <a href="http://www.angeliperviaggiatori.com/aft/site/it/profile?username=stefano.consiglio" target="_blank">Stefano Consiglio</a> è ideatore di uno splendido progetto, <a href="http://www.angeliperviaggiatori.com/aft/site/it/index" target="_blank">Angeli per viaggiatori</a> con cui si sono aperte buone possibilità di sinergie su cui vi aggionerò.</p>
<p>Le affinità con Tagbolab mi sono subito balzate all&#8217;occhio.</p>
<p>Vuoi viaggiare? Non sai esattamente o vuoi saperne di più? Vuoi avere feedback da parte di persone? Vuoi avere &#8220;<strong>un amico nella città che vuoi visitare</strong>&#8220;?</p>
<p><strong>Angeli per viaggiatori</strong> ti offre l&#8217;opportunità di affidarti ad un &#8220;angelo&#8221; che ti consiglierà, magari accompagnandoti, un percorso che esce dai binari del turismo classico: avere accesso a persone che si sono rese disponibili a dare informazioni, senza <a href="http://www.robertamilano.com/2010/07/disintermediazione-delle-recensioni.html" target="_blank">intermediazione</a> direbbe<strong> Roberta Milano</strong>, è un passo che aumenta la distanza dalle fonti d&#8217;informazioni classiche turistiche. La comunicazione esce dai binari top down e trova nella rete, o per meglio dire, nelle reti, nuove risposte autogestite e indipendenti.</p>
<p>Fatevi un giro su <a href="http://www.angeliperviaggiatori.com/" target="_blank">www.angeliperviaggiatori.com</a> e noterete la voglia crescente di condivisione: non voglio più informazioni generiche e istituzionali perchè voglio parlare con persone vere! Voglio esperienze direbbe Monica Fabbris&#8230;</p>
<p>Ora sul sito è ben visibile <a href="http://www.angeliperviaggiatori.com/aft/site/it/missionDetails?id=131" target="_blank">questo messaggio</a> di Alessandro:</p>
<p>&#8221; Buongiorno, finalmente dopo un bel po&#8217; di anni riusciamo a venire in Salento,  attratti dal mare meraviglioso ma anche dalla terra, dalle bellezze  storico-artistiche e dalla gente. Un mio caro amico salentino mi ha  dato un po&#8217; di dritte ed un alloggio a Borgagne. Verremo in tre, io ,  mia moglie e la mia terza figlia; vorremmo vivere i luoghi scoprendone  le particolarità e , se possibile,  assorbirne le atmosfere&#8221;.</p>
<p>La risposta di Marco comincia con&#8221; Ciao Alessando, piacere di conoscerti. Da questo momento puoi contare sul pieno supporto almeno di 4 angeli  di Lecce: io, mia moglie, un maschietto di 2 anni e&#8230;un altro nella  pancia della sua mamma&#8230;&#8221;</p>
<p>L&#8217;unione con tagbbolab è evidente: immaginate di chiedere informazioni su cosa fare a Bologna. L&#8217;idea di trovare un angelo bolognese che, in base alla banca dati sulle <a href="http://www.tagbolab.it/la-mappa-dei-festival/" target="_blank">offerte culturali</a> presenti in quel dato momento, vi suggerisce cosa fare, credo possa essere un bell&#8217;esperimento che unisce on line e off line. Le offerte culturali e le fonti d&#8217;informazione on line catalogate da tagbolab sarebbero così a supporto degli angeli, magari mettendo on line le varie esperienze già &#8220;vissute&#8221; in modo da creare una banca dati già pronta e con contenuti generati dagli utenti.</p>
<p>Ma ricordate<a href="../2009/12/21/la-mappa-collaborativa-delle-nevicate/" target="_blank"> la mappa delle nevicate milanesi</a>? Invece della neve, potremmo mettere a disposizione on line percorsi ed esperienze di viaggio.</p>
<p>Poi arrivano nuove piattaforme nate proprio per supportare questa tendenza:  <a href="http://fourwhere.com/" target="_blank">fourwhere</a> per esempio fa incontrare diverse piattaforme social di geolocalizzazione.</p>
<p>Basta inserireun luogo e si possono vedere i commenti, aka <strong>recensioni geolocalizzate, prodotti dagli utenti</strong> delle 3 piattaforme scelte (Foursquare, Gowalla e Yelp).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ok, si tratta ancora di &#8220;luoghi&#8221; (mi riferisco alla piattaforma on line) poco frequentati ma il dado è tratto: ci troviamo di fronte ad una <strong>mappa di recensioni user generated content</strong>. Su ff ho lanciato una <a href="http://ff.im/nXOvw" target="_blank">conversazione </a>che ha dato ottimi spunti con Nicola che mette in rilievo, <a href="//twitpic.com/2795rf" target="_blank">mandando questa &#8216;immagine</a> ,  l&#8217;arrivo di &#8220;specialisti SEO della geolocalizzazione, per  far emergere le venue dalla massa&#8221;.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://s3.amazonaws.com/twitpic/photos/large/133117035.jpg?AWSAccessKeyId=0ZRYP5X5F6FSMBCCSE82&amp;Expires=1280919076&amp;Signature=3KOR2J7EMbF%2B2c%2BVM6A4yMwpVUo%3D" alt="" width="545" height="421" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://web4.twitpic.com/img/133117035-3f68e91e22b09b7fa7789cc421d3d3b4.4c46c520-scaled.jpg" alt="" /></p>
<p>Gli utenti che usano foursquare etc, non sono molti e l&#8217;uso che regna in Italia è ancora ludico, ma credo che, e spero, in una diffusione anche di pratiche utili come evidenzia <a href="http://www.webeconoscenza.net/2010/08/01/sindaci-alla-riscossa/" target="_blank">Gigi Cogo</a>. Magari ci penserà Facebook&#8230; E quando arriveranno recensioni interessate..vedremo come l&#8217;ecosistema si organizzerà.</p>
<p>Come diceva  all&#8217;evento foursquare &#8220;la sindaca&#8221; <a href="http://it.linkedin.com/in/serralinda" target="_blank">Linda Serra</a>, ci si avvicina ad una mappatura prodotta dall&#8217;ecosistema della rete basato sulle recensioni figlie di esperienze dirette: le applicazioni sono molteplici e mi torna in mente <a href="http://www.robertamilano.com/2010/07/disintermediazione-delle-recensioni.html" target="_blank">Roberta Milano</a> che riprendeva <a href="http://www.panzallaria.com/2010/07/08/potenza-della-rete/" target="_blank">Francesca Sanzo</a>, la sua comunity e la<strong> disintermediazione delle recensioni in ambito turistico</strong>: attraverso i legami dell&#8217;on line costruiti attraverso un lavoro encomiabile e day by day, Francesca può chiedere al suo social network non solo l&#8217;adesione al progetto <a href="http://www.donnepensanti.net/" target="_blank">donne pensanti</a> ma anche esiegenze più personali. <em><strong>&#8220;Loro si  fidano di me per le mie proposte editoriali, io mi fido di loro perché  tornano e c&#8217;è una relazione virtuale stabile</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Come dissi <a href="http://www.robertamilano.com/2010/07/disintermediazione-delle-recensioni.html" target="_blank">qui</a>, si tratta di un<strong> uso molto evoluto delle web e delle reti sociali </strong> ma che indica la tendenza che verrà.</p>
<p>Chiunque chiede ai propri contatti delle informazioni: <strong>cerchiamo empatia ed evitiamo di fidarci dell&#8217;advertising per rifugiarsi nelle &#8220;dritte&#8221; trovate al bar come su facebook</strong>.  Se in Francesca il legame con la sua community nasce da un progetto condiviso che suppone lavoro e costanza, in <strong>fourwhere la condivisione è una mappa che pone allo stesso piano persone, recensioni, luoghi e diverse piattaforme</strong>. Su angeli per viaggiatori il rapporto è one to one e ristabilisce un legame che sa di<strong> antica ospitalità mediterranea</strong>.</p>
<p><strong>Non tutti hanno una rete sociale</strong> sviluppata come quella di Francesca: in questo caso <strong>fourwhere e gli angeli creano un servizio che risponde ad un bisogno</strong>. Su questo l&#8217;esempio di <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/" target="_blank">turismoemiliaromagna</a> balza agli occhi: chiedere a TER,  informazioni , attraverso Fb o Friendfeed, è chiederla a tutti i suoi contatti che si mobilitano per fornire informazioni. <a href="http://it.linkedin.com/in/giovanniarata3" target="_blank">Giovanni Arata</a>, responsabile social media di TER, l&#8217;ha definito un URP diffuso che unisce coda lunghe e croudsourcing.</p>
<p>Fino a ieri per scegliere un albergo, googlavo una destinazione, magari prima di prenotare mi facevo un giro su qualche piattaforma alla <a href="http://www.tripadvisor.it/" target="_blank">tripadvisor</a> per controllare la reputation del servizio&#8230;ma ora se posso vedere le <strong>reputazioni geolocalizzate</strong> da utenti, perchè non fidarsi?</p>
<p>Se posso chidere ad una rete di persone delle informazioni,  perchè tornare a  fidarsi di qualcosa di impersonale come i  mille mila siti web turistici?</p>
<p>Se cerchiamo esperienze poi&#8230;</p>
<p>Su questo<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clay_Shirky" target="_blank"> Shirkly</a> ha le idee ben chiare: l&#8217;ambiente è sempre più<strong> cooperativo e il passaparola regna</strong>.</p>
<p>Ps 1: propongo Cevoli, intervenuto alla conferenza dei sindaci come vero sindaco del mondo reale (la Tv vince sui social media), come web evangelist: oltre che simpatico, conosciuto si è rivelato anche molto competente. Credo che uno come lui potrebbe essere meeting point verso chi solitamente vede il web come minaccia tecnologica.</p>
<p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://media.tumblr.com/tumblr_l5wc87xCoq1qbd6df.jpg" alt="" width="445" height="297" /></em></p>
<p style="text-align:left;">Ps 2:  <a href="http://blog.nicolamattina.it/2010/07/sindaci-per-un-giorno-ma-non-solo-per-gioco/" target="_blank">Nicola Mattina</a> parla dell&#8217;evento dei sindaci anche in ottica più politica: se penso che a Bologna non c&#8217;è il sindaco,  l&#8217;ironia è evidente. Su questo versante sto lavorando ad un bel progetto che, con calma, renderò pubblico<em> </em></p>
<p style="text-align:left;">La prima foto è di <a href="http://www.flickr.com/photos/simplylafra/4806642200/" target="_blank">LaFra</a>, la seconda è presa dal sito ufficiale dell&#8217;<a href="http://www.4sqconf.org/" target="_blank">evento</a> foursquare.</p>
]]></content:encoded>
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