Ieri c’è stato il barcamp”chi ha paura della rete” che, come TagBoLab assieme a GGDBo, ho organizzato.

Ne parlo perchè vorrei che il corriere avesse paura.

Parlo di precariato.

I fatti sono questi: Paola Caruso, che conosco, è in sciopero della fame contro il Corriere della Sera.

Ecco le sue motivazioni:

La situazione di Paola riflette una idea di paese che non vede futuro, che pensa al domani in stage gratuito.

Questo stato di essere diffuso e radicato, sta minando le nostre prospettive.

Paola è una professionsita e si è vista scavalcare dal solito raccomandato: quante volte è successo?

Mi sembra il minimo parlarne qui per diffondere la notizia ai miei contatti che poi, a loro volta, diffondano.

Sperando di fare rumore. Sperando che il corriere abbia paura.

Per questo mi nasce spontanea una riflessione sul ruolo della rete anche dopo aver ascoltato gli speech di ieri: è nata una stanza su friendfeed, perchè è da lì, da questa chiaccherata che tutt’ora continua, che si è diffusa la notizia.

In poco tempo molto blogger, anche di levatura nazionale, si sono mobilitati.

Ecco Macchianera che addirittura entra in blocco, poi Gilioli assieme a moltissimi altri che, come me, fanno ciò che possono: condividono, diffondono senza chiudere il permesso a nessuno, anche di domencia a mezzogiorno, come il sottoscritto.

Perchè?

Perchè è giusto.

Le idee per andare oltre non mancano: “compriamo un pagina del corriere”, “facciamo un video virale”, “mettiamo tutti un unico avatar su FB”, “scegliamo una tag comune”.

Questa per esempio è l’immagine da condividere.

http://m.friendfeed-media.com/8dbd9e0b32d91793caae9836d763031b242dd24f

E’ nato anche un wiki che vedremo se funzionerà.

Devo dire che questa è la rete che vorrei.

Questa rete fatta di persone che si prendono cura del proprio mondo e dei suoi valori. E quando qualcosa non va, agiscono.

In rete e attaverso la rete.

Ora però tutta l’attenzione va a Paola: fate girare la notizia, diffondete e cominciamo a boicottare chiunque sfrutti il precariato!